Storia del mercante che mugugnava sempre
1 capitolo
Seguiamo le vicende tragicomiche di Praprino, un mercante genovese tanto mugugnone quanto ingrato.
Capitoli
Inizia a leggere
STORIA DEL MERCANTE CHE MUGUGNAVA SEMPRE Al tempo dei Dogi viveva in Genova il ricchissimo mercante Praprino che, pur non vantando una sola stilla di sangue blu nelle vene, era considerato alla stregua di un principe a cagione delle sue fortune, stipate in un’infinità di magazzini, delle sue navi, dei suoi servi e dei suoi palazzi. Eppure, nonostante tutto ciò, e nonostante egli a…
Opere simili
Un insolito viaggio di andata e ritorno
UN INSOLITO VIAGGIO DI ANDATA E RITORNO Era un sabato mattina di fine aprile. In attesa del treno delle 9:10 per Napoli, Olivia si stava godendo la colazione in un bar poco fuori dalla Stazione Centrale di Milano, prima di intraprendere il suo insolito viagg
Il nido
Il ruolo principale dei genitori non è crescere i propri figli ma aiutarli a spiccare il volo, dare loro lo possibilità di lasciare il nido con la consapevolezza delle proprie forze.
L'imperdonabile
Un uomo ingabbiato in un oscuro segreto, tormentato da un amore per una donna che sembra condividere lo stesso dolore. Il destino attende dietro l'angolo il momento giusto per farsi avanti, per rendere reale il sogno a lungo rinnegato, ma sta ai protagonisti r
Il custode dei riflessi
Ettore è un piccione che ha imparato a rallentare. Dal muretto del lungomare osserva il mare, le facciate di vetro e le vite che scorrono dietro le finestre. Tra tutte, lo colpisce quella di Elena: ogni giorno china davanti a uno schermo, impegnata a creare im
L'albero di giuggiole e il mistero dell'Isola Blu
Il racconto per ragazzi è ambientato a Venezia, città senza tempo, magica di luci e ombre. Tutto inizia con Tizzi, una dei tre protagonisti del racconto, quando trova un foglietto incastrato sul ramo dell'albero di giuggiole che lambisce il poggiolo di casa co
Estremo saluto
Il sacerdote attende la famiglia sulla porta della chiesa, è particolarmente accondiscendente, li accoglie con atteggiamento partecipato e la dovuta empatia, solo un abbraccio più affettuoso ad uno dei più giovani che evidentemente conosce meglio degli altri.