Storia · Narrativa / non di genere

IL TRENO DELLE 04.29

di LORENZO IANNELLI

1 capitolo

Sul convoglio delle 04.29 diretto a Villa Literno, tra i volti segnati dalla fatica e l'odore di terra bagnata, viaggia un uomo diverso dagli altri. Ha abiti da lavoro logori, ma lo sguardo fiero e le mani costantemente strette attorno a un libro di letteratura in lingua originale. Il suo nome è Jonas: un tempo professore di Filosofia in Namibia, oggi bracciante invisibile travolto dai fantasmi della guerra, dal dolore della perdita e dall'ombra spietata del caporalato. A spezzare la sua rigida compostezza basta la domanda sincera di un giovane studente del conservatorio, incuriosito da quella figura così enigmatica. Nel buio che precede l'alba, Jonas comincia a raccontare, intrecciando i fili della propria odissea: la fuga dal suo paese, la traversata disperata del Mediterraneo e l'arrivo in un'Italia che sembra offrirgli solo una catena di nuove prigioni. Ma quando tutto sembra perdut

Capitoli

  1. Il treno delle 04.29

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I campi si estendevano nel buio che anticipava l’aurora, una vastità di terra ancora assopita. Il drago di ferro e ruggine avanzava, e il suo rumore era un soffio cadenzato che spezzava la quiete della notte. Il treno delle 04.29 trasportava un carico umano di corpi stanchi e sogni spezzati. L’alba, una promessa ancora non mantenuta, si tingeva di rosa e viola all’orizzonte. L’aria, un cristallo invisibile, graffiava…

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