2. ๐๐๐๐๐ก๐๐
๐ท๐๐๐ง๐๐ฃ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐ ๐๐ข๐๐ฃ๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐ ๐๐ข๐ ๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐.
Aveva guidato fino allo studio, ingranando le marce con rabbia e accelerando nervosamente. Liam si sentiva unโidiota per aver perso tempo con quella specie di energumeno, un uomo arrogante e prepotente. Non gli piaceva affatto: anche se doveva essere la sua guardia del corpo, proprio non riusciva a farselo andare giรน.
Non solo lo aveva ringraziato, ma si era pure sentito dare dellโingrato quando, in fondo, non era stato cosรฌ.ย
In quel momento, la paura si era tramutata in rabbia; la voglia di dargli un cazzotto in pieno viso era stata tanta, ma si era trattenuto solo grazie allโarrivo del manager e di quel Lee Elias.
Sbuffรฒ parcheggiando al solito posto. Scese dall'auto e si guardรฒ intorno, notando che la sua guardia del corpo stava facendo lo stesso. Gli rivolse un dito medio e, senza dire una parola, s'incamminรฒ verso lโingresso.
Stupido idiota.
Pensรฒ mentre entrava nellโedificio, sperando che almeno il resto della giornata procedesse per il meglio.
Qualche passo piรน indietro, Caleb lo seguiva a distanza, con la noia a fargli da padrona.ย
Non sopportava certi esemplari umani e questo lo portava a detestare le persone fin dal primo istante; forse era anche per quello che non aveva molti amici.ย
Era il classico tipo che si affidava alla prima impressione e, se questa lo portava a non fidarsi, non c'erano santi o divinitร capaci di fargli cambiare idea.
Scosse il capo in negazione nel vedere il gesto volgare di Liam. Sbuffรฒ, mise le mani in tasca e proseguรฌ.
Stupido idiota.
Pensรฒ entrando nell'edificio, setacciando con lo sguardo ogni angolo per capire come fosse sistemato il luogo e decidere come agire in caso di bisogno.
Era strano, perรฒ, come due persone cosรฌ diverse sembrassero avere lo stesso identico pensiero lโuno dellโaltro. Era come se entrambi avessero condiviso, anche solo per un attimo, la stessa mente, uniti da un giudizio comune che li vedeva specchiarsi l'uno dell'antipatia dell'altro.
Liam si avvicinรฒ allโascensore e premette il tasto di chiamata. Non appena le porte si aprirono, scivolรฒ all'interno e digitรฒ il numero del piano dove si sarebbe dovuto allenare. Le ante avevano appena iniziato a scorrere per chiudersi, quando una mano le bloccรฒ con decisione.
La figura della sua guardia del corpo entrรฒ senza dire una parola. Caleb si posizionรฒ al suo fianco, mantenendo lo sguardo fisso davanti a sรฉ, quasi ignorasse la sua presenza.
Liam sbuffรฒ, visibilmente scocciato da quella vicinanza che giร non tollerava. Sapeva perfettamente che quell'uomo sarebbe stato una palla al piede per il suo lavoro, pronto a usare la scusa della sicurezza per controllare ogni cosa e voler testare ogni ambiente prima di lui.
Sono tutte cosรฌ, le guardie del corpo.
Dallโaltra parte, Caleb covava lo stesso identico fastidio, ma rivolto ai capricci delle celebritร . Detestava quelle persone che davanti al pubblico si fingevano perfette, ma che, una volta chiuse nel segreto di un camerino, si trasformavano in nullitร senza cuore.
Sono tutti uguali, questi cantanti.
Ancora una volta, i loro pensieri, sembravano viaggiare sulla stessa lunghezza. Entrambi sembravano disprezzarsi, pensando che lโaltro fosse come tutte le altre persone che avevano incontrato. Beffe o no, sembravano in sintonia.
L'ascensore iniziรฒ la sua salita silenziosa, portando con sรฉ due divinitร rinate che, pur disprezzandosi, respiravano la stessa aria pesante di un destino che stava per rimescolare tutte le loro certezze.
ยซSenti, patti chiari e amicizia lunga. Io sono qui solo per lavoro. Non mi importa dei tuoi drammi, dei tuoi amori o di nient'altro. Il mio unico compito รจ proteggerti.ยป
Ogni parola pronunciata da Caleb era carica di un disprezzo tagliente verso il moro. Erano sentenze sputate senza conoscere davvero chi avesse al fianco; una persona che, a differenza di molti altri, sapeva difendersi fin troppo bene.
Fu per questo che Liam, con uno scatto improvviso, premette il tasto di emergenza e bloccรฒ lโascensore.
Si voltรฒ verso Caleb, che a sua volta ruotรฒ il corpo verso di lui. Liam lo spinse, ma la forza del moro non era minimamente paragonabile a quella del biondo: Caleb avvertรฌ appena un leggero spostamento del busto, un urto cosรฌ minimo da non fargli nemmeno un graffio.
ยซMa con chi cazzo pensi di parlare? Credi che io sia uno di quegli idol che restano zitti? Che non osano fiatare solo perchรฉ ti vedono grosso e hanno paura?ยป
Liam parlava a denti stretti, gli occhi che ardevano di una rabbia pura. Se uno sguardo avesse potuto uccidere, Caleb sarebbe caduto fulminato in quell'istante.
La guardia del corpo rimase sorpresa da quello scatto. Ma non era solo l'impeto a colpirlo, quanto la grinta feroce che il ragazzo stava mettendo in ogni singola sillaba.
ยซTu non sai un cazzo di me, e di certo non verrรฒ a raccontarti i fatti miei. Se sei qui รจ per lavorare, quindi non permetterti mai piรน di parlarmi in questo modo. Oppure puoi andartene anche subito: non me ne frega un cazzo della tua protezione.ยป
Se avesse voluto davvero, in quel preciso momento, Caleb avrebbe potuto schiacciare il ragazzo che aveva davanti. Avrebbe potuto usare un solo dito e di Liam non sarebbe rimasto nulla, se non lโeco sbiadito delle sue parole. Sapeva bene, perรฒ, di non poterlo fare: Elias gliela avrebbe fatta pagare cara.
Eppure, non era solo il pensiero dell'amico a trattenerlo. Era il ragazzo stesso. Quellโessere che, con un gesto impulsivo, gli si era rivolto con una rabbia tale da usarlo come un sacco da boxe verbale.
Caleb decise di testarlo. Voleva vedere se tutta quella grinta sarebbe rimasta intatta anche di fronte alla sua vicinanza fisica.
Sulle sue labbra si dipinse un piccolo ghigno. Fece un passo, poi un altro, accorciando le distanze fino a quando il suo petto non si scontrรฒ con quello dellโaltro.
Lo sovrastรฒ con la mole del proprio corpo, notando con sorpresa come, nonostante l'evidente differenza di stazza, Liam non avesse perso nemmeno un briciolo della sua tempra combattiva.
ยซA parole sono tutti bravi, ma quanto c'รจ di vero in ciรฒ che dici? Quelli come te fanno i santarellini davanti a una telecamera, ma dietro le quinte diventate viziati e senza cuore.ยป
Caleb gli sputรฒ addosso quelle parole una dopo l'altra, ignaro che stessero solo alimentando l'incendio dentro Liam. Il moro era come un vulcano: appariva calmo, finchรฉ lโesplosione non travolgeva ogni cosa. E quello era il momento del crollo.
ยซTu pensi di essere migliore? Sei qui a fare lo sbruffone, convinto di avere ragione quando non ne hai affatto.ยป
Liam alzรฒ la mano e, con l'indice, colpรฌ ripetutamente il petto del biondo, provocando una crescente irritazione nell'altro.
ยซSei allo stesso livello degli idol che mostrano una faccia e nascondono la veritร . Sei solo muscoli e arroganza.ยป
ยซPensi che queste parole mi scalfiscono? Ti sbagli di grosso. Ne ho visti a decine di tipi come teโฆยป
Le parole di Caleb si interruppero bruscamente quando Liam si mosse: sbloccรฒ l'ascensore, troncando la conversazione. Lo guardรฒ confuso aspettandosi che la discussione durasse ancora a lungo, non che un "moscerino" come lui avesse l'ultima parola.
Caleb strinse i pugni, pronto a prenderlo per le spalle e scuoterlo, ma dovette soffocare ogni traccia di rabbia quando le porte si aprirono.
Liam uscรฌ, percorrendo l'immenso corridoio dai colori variopinti che ricordava un arcobaleno. Si lasciรฒ il biondo alle spalle, anche se sentiva la sua presenza vibrare nell'aria. Sapeva di averlo zittito, ma se non avesse interrotto quel confronto, l'ascensore rischiava di diventare un cimitero.
La rabbia non accennava a placarsi e Liam sentiva di star perdendo il controllo dei suoi poteri. Presto sarebbe stato costretto a cercare qualcuno per attingere nuova linfa, l'energia vitale che lo manteneva in vita
Era una sorta di maledizione che gravava sulle divinitร rinate: dovevano usare il corpo altrui per ricaricarsi. Come una pila che, una volta scarica, ha bisogno del contenitore adatto per tornare a funzionare. Quel "contenitore" era il calore umano.
Per Liam era un gioco subdolo, al tempo stesso piacevole e terribile. Amava sentire i corpi degli uomini e delle donne su di lui, assaporare l'estasi dell'atto, ma odiava le conseguenze.ย
Odiava essere preda del piacere mentre l'altra persona perdeva vitalitร , diventando debole. Nei loro occhi si leggeva il terrore mentre la luce svaniva; per questo cercava di non usare i suoi poteri: non voleva distruggere nessuno.
ยซEhi! Liam!ยป
Una voce familiare lo riportรฒ alla realtร . Un ragazzo dallo sguardo felino si avvicinรฒ, battendogli una mano sulla spalla.
ยซDamian, cosa fai qui? Pensavo avessi mollato.ยป
Chiese sorpreso di vedere l'amico.
ยซInfatti sono qui solo per prendere le ultime cose, poi tolgo il disturbo. Tu che mi dici? E il fusto chi รจ?ยป
All'ultima domanda Liam sbuffรฒ; non aveva alcuna intenzione di presentarlo. Fece un'alzata di spalle, proseguendo il cammino con l'amico.
ยซNessuno, proprio nessuno. Cosa vuoi che ti dica... le solite cose: lavoro, casa, locale, concerti. Il solito.ยป
Ridacchiรฒ, facendo scuotere il capo a Damian che lo guardava tra il divertito e il dispiaciuto, capendo la sua situazione.
ยซInsomma, non รจ cambiato nulla. Ma quel tuo ragazzo? Ci stai ancora insieme?ยป
ยซQuale dei tanti?ยป
Un ghigno amaro apparve sul volto di Caleb. Scosse il capo, trovando conferma a ciรฒ che pensava: era un ragazzino viziato, uno che collezionava cuori e corpi come trofei, incurante delle persone che si lasciava alle spalle.
Lo sapevo.
Eppure, qualcosa sembrava stonare in quelle parole. Caleb era un soldato, un Dio che nel corso delle sue vite aveva imparato a studiare il nemico, distinguendo se il dolore e la menzogna fossero reali.ย
In Liam non vedeva la soddisfazione predatoria che avrebbe dovuto accompagnare quelle affermazioni, ma una sorta di stanchezza. Un velo di malinconia che faceva a pugni con la sua arroganza.
Damian scoppiรฒ a ridere, dando una pacca amichevole al moro.
ยซSempre il solito. Dovresti trovarti un compagno fisso e basta, o finirai per lasciarti dietro solo malcontento.ยป
Liam fece spallucce, continuando a camminare. Non gli sfuggรฌ, perรฒ, lo sbuffo che scivolรฒ dalle labbra di Caleb, a pochi passi dietro di loro. Alzรฒ gli occhi al cielo, immaginando perfettamente cosa stesse passando nella mente della sua guardia del corpo.
Sicuramente lo considerava un predatore senza cuore, uno di quelli che usava gli uomini come trofei. Ma la realtร era ben diversa: lui lo faceva perchรฉ costretto, non per puro piacere.
ยซQuando arriverร la persona giusta, allora smetterรฒ di avere cosรฌ tante compagnie. E tu? Ancora dellโidea di rimanere solo? ยป
ยซSperiamo che arrivi presto. E alla tua domanda, sรฌ, non ho voglia di avere compagni o compagne. Mi piace la mia solitudine, mi rende libero di fare ciรฒ che voglio. Comunque ora ti lascio, io sono arrivato.ยป
Damian si fermรฒ, pronto a congedarsi.
ยซCerca di fare il bravo e non far impazzire il fusto che hai dietro. Dal suo sguardo, sembra che voglia strozzarti non appena apri bocca.ยป
Rise divertito salutando con la mano lโamico e poi Caleb, il quale ricambiรฒ con un semplice cenno del capo, prima di vederlo allontanarsi lungo il corridoio.
Liam osservรฒ lโamico sparire dietro lโangolo. Rimase immobile per un istante, lo sguardo perso nel vuoto mentre cercava di non cedere al peso dei propri pensieri. Poi, con un profondo respiro, si voltรฒ verso la sua guardia del corpo.
ยซHai finito di ascoltare i fatti miei?ยปย
chiese, la voce di nuovo tagliente ricevendo solo uno sguardo neutro, come se le sue parole non contassero nulla.
ยซFaccio solo il mio lavoro. Se parli in un corridoio pubblico, io, come chiunque altro, posso sentire le tue conversazioni. Non รจ colpa mia.ยป
Liam strinse la mascella. Avrebbe voluto rispondergli, dirgli che era solo uno stupido energumero che si basava su impressioni sbagliate. Ma non lo fece.
ยซSeguimi e taci. Siamo arrivati alla sala prove.ยป
Gli diede di nuovo le spalle ed entrรฒ nella stanza. Caleb lo guardรฒ, lasciandosi sfuggire una mezza risata silenziosa, poi lo seguรฌ posizionandosi in un angolo della sala per osservare in silenzio.
Quel distanziamento fu lโunica cosa che Liam trovรฒ adatta alla situazione: almeno non lo avrebbe avuto tra i piedi mentre si allenava per la sua nuova coreografia.
~~~~~~~~~~
Ignorando la presenza del biondo, Liam si avvicinรฒ al portatile appoggiato su un muretto. Lo accese, aspettando i secondi necessari al sistema per caricarsi, e iniziรฒ a digitare rapidamente sullo schermo. Trovata la traccia giusta, impostรฒ il loop e si portรฒ al centro della sala.
Davanti a lui, lo specchio rifletteva unโimmagine che cercava di ricomporre: quella di un artista, non di una divinitร tormentata.
Tre secondi dopo, una musica lenta e sensuale iniziรฒ a risuonare, riempiendo il vuoto della stanza.
Liam iniziรฒ a muoversi. All'inizio fu solo un fremito delle dita, unโonda che risalรฌ lungo le braccia fino a coinvolgere lโintero corpo. Era delicato, quasi etereo, ma nello stesso tempo infondeva in ogni gesto una forza dโurto inaspettata. Ogni movimento era deciso, un equilibrio perfetto tra grazia e ferocia che catturava lo sguardo, impedendo a chiunque di distoglierlo.
Dallโangolo della sala, Caleb rimase immobile. Il suo sguardo serio era svanito, sostituito da unโespressione indecifrabile.
Quella che stava vedendo non era solo danza; per gli occhi di un Dio della Guerra ormai caduto, quello era un combattimento senza armi. Una dimostrazione di potere che non passava solo attraverso i muscoli, ma attraverso lโarmonia di movimenti leggiadri ma al tempo stesso duri.
Liam sembrava scivolare sullโaria. Ogni muscolo lavorava sotto la maglia leggera come se stesse tessendo una tela invisibile. Il sudore iniziรฒ a imperlargli la fronte, ma lui non si fermava. Era diventato una cosa sola con il ritmo, una creatura di pura bellezza che sembrava brillare sotto le luci fredde di quella stanza.
Per la prima volta in tutta la sua vita, Caleb sentรฌ qualcosa muoversi dentro di sรฉ. Un istinto antico, che non riusciva a riconoscere, lo invase completamente. Avrebbe dovuto annoiarsi, eppure non riusciva a distogliere lo sguardo da quella figura che si muoveva con leggiadria, come se fosse una farfalla in mezzo a un uragano.ย
Tutto cambiรฒ nell'istante in cui la musica finรฌ.
Il silenzio che riempรฌ la sala non portรฒ con sรฉ il ritorno dell'arroganza di prima. Davanti alla guardia del corpo non vi era piรน il ragazzo viziato, l'idol che pensava solo a soddisfare i propri capricci; l'immagine del giovane superficiale era svanita insieme all'ultima nota della traccia.
Davanti a lui, Caleb vedeva ora un ragazzo che amava profondamente ciรฒ che faceva, qualcuno a cui non sembrava importare nulla della fama o dei riflettori. Liam danzava per amore, per ammaliare con i suoi movimenti lenti e sensuali, per evocare un sentimento che andava oltre il semplice spettacolo. Danzava per far amare.
Rimase in silenzio, quasi temesse che una parola di troppo potesse infrangere quell'incantesimo che ancora aleggiava nellโaria. Lo vide fermo al centro della sala, il petto che si alzava e abbassava nel tentativo di recuperare il fiato, i capelli bagnati di sudore, che incorniciavano il suo viso.
Era una figura eterea, ammaliante e tentatrice; una visione che avrebbe voluto volentieri avere tra le lenzuola per farla sua. Scosse il capo, dandosi dello stupido per il pensiero appena avuto.
Smettila, Caleb. ร solo il momento.
Si impose di distogliere lo sguardo da quella figura, concentrandosi sul telefono. Ma nello stesso istante in cui Caleb formulรฒ quei pensieri, Liam lo sentรฌ. Fu come se una scossa lo percorresse, propagandosi in tutto il suo corpo e costringendolo a voltarsi immediatamente verso il biondo.
No, Liam. Non ci pensare minimamente.
Si ammonรฌ, distogliendo subito lo sguardo dallโaltro. Questo era parte del suo potere: sentiva quando le persone provavano attrazione per lui, quando facevano pensieri impuri. Quella sensazione di eccitamento lo attraversava fin dentro alle ossa, diventandone padrone. Per questo doveva stare lontano da quella guardia del corpo, fare in modo che lui non lo pensasse con quei pensieri per non creargli problemi.ย
Sospirรฒ e si diresse verso il piccolo frigo che si trovava proprio vicino a Caleb, afferrando una bottiglietta dโacqua nel tentativo di calmare la sete e il tumulto che sentiva dentro.
Ma ogni sua mossa era controllata, anche se Liam non lo vedeva. Il biondo, nascosto dai capelli, teneva lo sguardo fisso sulla sua figura. Osservava ogni movimento che compiva: lโalzare la bottiglietta, il poggiarla alle labbra, una goccia dโacqua sfuggita che scivolava lungo il mento fino al collo, per poi sparire nella maglietta.
Perfetto per essere assaporatoโฆ
Pensรฒ, mordendosi il labbro interno e immaginando le proprie labbra su quella pelle candida. Ma ancora una volta si ritrovรฒ a scuotere il capo, dandosi dello stupido, stringendo le dita contro il tessuto dei jeans per calmare il tumulto che stava montando.
ยซQualcosa non va, idiota?ยป
Tutta la magia svanรฌ non appena la voce aspra del cantante echeggiรฒ. Caleb alzรฒ il viso, osservandolo, notando che lo stava fissando con uno strano sguardo. Come se sapesse esattamente cosa stesse pensando in quel momento.
ยซNiente di importante.ยป,ย
Rispose facendo spallucce. Non gli avrebbe detto di certo i suoi pensieri.
Liam, dal canto suo, lo studiรฒ. Non poteva negare che quel ragazzo fosse attraente e che sarebbe stato di certo un ottimo pasto per la sua condizione. Ma non avrebbe mai toccato quel corpo; non avrebbe permesso a quel prepotente di usarlo come un bambolotto. Perchรฉ lo sapeva: alla fine, anche Caleb usava le persone solo per il sesso.
Non aggiunse altro. Tornรฒ alla sua postazione e avviรฒ di nuovo la musica, ricominciando ad allenarsi.ย
Anche Caleb scelse il silenzio, lasciando che quella piccola distrazione svanisse e cercando di cancellare l'immagine dell'altro dalla propria mente.
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