capitolo 5: gelosie
Due giorni dopo, durante la ricreazione, io e Jessie eravamo sedute nel cortile della scuola. Io addentavo il mio solito panino alla Nutella, lei la sua immancabile mela verde.
«Ieri sera mi ha chiamato Eric» disse, con un sorriso che non riusciva a nascondere. «Vuole che stasera andiamo in discoteca con lui, Josh e Max.»
La guardai sorpresa. «Ma tu odi le discoteche.»
«Lo so» rise. «Infatti gli ho detto che non ci sarei voluta stare molto, e lui ha promesso che dopo mi avrebbe portata a fare una passeggiata.»
Le sorrisi, ma il cuore mi saltò un battito quando aggiunse: «Ah, ci sarà anche una ragazza che non conosci. Nicole.»
Sentii lo stomaco stringersi. Jessie abbassò la voce. «È l'ex di Josh. Storia vecchia, sono stati insieme tre mesi. Non l'ho mai sopportata.»
Solo a sentirne parlare, dentro di me si accese una fitta di gelosia che provai a nascondere.
La sera, Jessie venne a casa mia per prepararci insieme. A lei prestai un abito bianco in pizzo con dei tacchi chiari: stava benissimo. Io invece scelsi un vestito nero con corsetto, tacchi a spillo e capelli lisciati. Jessie raccolse i suoi in una coda elegante.
Quando arrivò Josh a prenderci, con jeans e camicia bianca leggermente sbottonata, mi mancò il fiato. Mi aprì lo sportello, i suoi occhi incollati ai miei.
«Stai benissimo» mormorò.
Sentii le guance incendiarsi. «Grazie... anche tu.»
Davanti alla discoteca c'erano Max ed Eric. Ma fu la ragazza accanto a loro ad attirare la mia attenzione: capelli neri lucidi, occhi da cerbiatto, un vestito rosso cortissimo che le fasciava i fianchi e stivali neri alti. Nicole.
Appena ci vide, corse ad abbracciare Josh, stringendosi a lui con troppa confidenza. Io sentii il cuore affondare.
«Ciao Jessie, sei diventata davvero carina» disse poi, con un sorriso falso. Jessie si limitò a ringraziare, fredda.
Infine, mi squadrò con aria altezzosa. «E tu chi saresti?»
Non feci in tempo a rispondere che Josh parlò al mio posto, con voce tesa: «È un'amica di Jessie.»
Quelle parole mi trafissero. Solo un'amica?
Le luci lampeggiavano, la musica faceva vibrare il pavimento. Nicole afferrò Josh per il braccio e lo trascinò sulla pista, ridendo. Jessie ed Eric sparirono tra la folla. Rimasi sola con Max.
«Ti va da bere?» mi chiese. Annuii. Dopo qualche shot la testa mi girava, e ridendo lo trascinai a ballare. Mi muovevo goffamente, lui rideva divertito. Poi si fece più serio:
«Amy, sei bellissima. Mi hai colpito da subito.»
«Ah sì?» cercai di sdrammatizzare, ma il suo sguardo era serio. Mi afferrò la vita e mi baciò.
Lo respinsi di scatto. «Max, smettila!»
Lui rise nervoso e mi trattenne per il braccio. «Dai Amy, lo so che ti piaccio. Vieni qui.»
«Lasciami!» gridai, provando a divincolarmi.
«Max!»
La voce di Josh squarciò la musica. Si avvicinò furioso, gli occhi scuri colmi di rabbia. «Lasciala subito.»
Per un attimo temetti che lo colpisse, tanto era teso. Ma si fermò, stringendo i pugni.
«Vai a casa, sei ubriaco» disse con tono glaciale.
Max abbassò lo sguardo, ma non rispose. Nicole lo afferrò per un braccio e mormorò a Josh: «Tranquillo, ci penso io. Tu vai da lei.»
Josh non perse un secondo. Si voltò verso di me e mi prese la mano. «Tutto bene?»
Annuii, ancora scossa.
«Ti accompagno a casa» disse deciso, stringendomi la mano con forza.
Mentre mi guidava fuori dalla discoteca, sentivo ancora addosso il peso del suo sguardo: colmo di rabbia, di protezione... e di qualcosa che somigliava terribilmente a gelosia.
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