Clèmence e Gervais
In corso · 1 capitolo
Parigi, Belle Époque. In una mansarda vivono Clémence, inquieta e insofferente alle stanze troppo strette, e Gervais, avvocato brillante che usa ragione e parole per tenere il mondo sotto controllo. Si amano attraverso schermaglie, passeggiate, piccoli gesti e silenzi. Ma Clémence sogna una libertà capace di vertigine, mentre Gervais confonde la protezione con il bisogno di trattenere. La Torre Eiffel, presenza ostinata nel paesaggio, diventa la misura del loro amore: lei immagina di aspettarlo in cima, senza maschere; lui non riesce a superare le proprie paure, neppure nel sogno. Quella rinuncia trasforma una distanza nascosta in una scelta inevitabile. Clémence parte, lasciandogli un’incisione della Bastiglia e una verità: anche le prigioni costruite con amore restano prigioni. Solo separandosi potranno forse diventare due persone capaci di incontrarsi davvero, un giorno, sotto una luc
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Clémence va via quando Parigi glielo concede. A Gervais piacevano i suoi occhi. Non perché fossero belli, anche se lo erano con una certa insolenza. Gli occhi di Clémence erano una porta socchiusa su una stanza in cui nessuno era stato invitato. A lei piaceva la sua bocca. Non per tenerezza, non soltanto. Le piaceva perché quella bocca aveva il vizio di mettere in fila le cose, anche quando le cose non desideravano …
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