TONIO
Tonio quella mattina non voleva proprio alzarsi , era ancora buio fuori.
Quell'estate suo padre l'aveva costretto a trovarsi "un lavoretto".
A scuola era andato piuttosto male , ma lui del resto aveva altro a cui pensare.
Il padre continuava a dirgli che se voleva diventare qualcuno, doveva studiare.....
Ormai conosceva a memoria le lamentele del genitore. In cuor suo Tonio sapeva che aveva ragione e che forse un giorno gli avrebbe dato retta.
Per ora però , lui aveva solo un sogno " costruirsi una barchetta tutto da solo".
Tonioo!! Svegliati o il fornaio ti darà il benservito.
Ah già , il suo "lavoretto" come poteva chiamarsi così un lavoro che ti faceva alzare prima dell'alba , ti impolveravi tutto di farina.. e avevi sempre sonno!
Troppo tardi per fare colazione, troppo tardi per lavarsi. Indossò gli zoccoli, il grembiule e uscì di casa.
L'aria fresca lo svegliò di colpo, imboccò la lunga calle che sbucava nel campiello della fontana, e lì come ogni mattina avrebbe fatto le sue acrobazie.
Le sue lunghe gambe, la sua mente veloce e i suoi occhi vivaci lo aiutavano in tutte le sue "Idee geniali".
Si divertì anche quella mattina a tappare con le mani il getto della fontana, per creare degli spruzzi lunghissimi fino a disegnare con l'acqua una raggiera che copriva quasi tutto il campiello.
Finalmente si decise a lavarsi il viso: ora poteva dire di essere sveglio.
Un ponte, un'altra calle,e…eccolo li' il fornaio seduto sul gradino più alto del ponticello che portava al forno.
Aveva un'aria soddisfatta, la prima infornata era già pronta e lui si prendeva un momento di meritato riposo. Si sentiva felice quando percepiva nell'aria il profumo del suo pane , quello più semplice, quello più genuino.
Pensava che il profumo del pane fosse molto "Democratico".
Tutti i nasi, sia quelli dei ricchi che quelli dei poveri potevano goderne!
"Tonioo! Anche stamattina sei in ritardo"!
Lo sguardo felice si trasformò in un attimo in uno sguardo feroce…
-Sbrigati vai ad aiutare a impastare o non riusciremo a fare le focacce".
-Corro, vado Messer Baldo…ma stamattina …Tonio cercava di trovare ogni giorno una scusa per i suoi ritardi, ma ormai il fornaio non voleva più ascoltarle.
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