ALVI
Quelle strane terrazze costruite sui tetti di Venezia che servivano anche per stendere la biancheria. Le lenzuola bianche che ondeggiavano spinte dalla brezza estiva, sembravano vele spiegate che da un momento all'altro avrebbero potuto prendere il volo.
Alvi cominciò ad aprire la borsa che conteneva un'amaca, gliela aveva portata suo padre dal suo ultimo viaggio in Sud America.
Il legno del parapetto era tutto screpolato, ma Alvi riuscì a piantare due grossi chiodi ai due lati dell'altana, gli sarebbero serviti!
Srotolò l'amaca sul pavimento. Era troppo corta! Per fortuna si era portato una corda, ne tagliò due pezzi e li annodò alle due estremità.
Fece due nodi alla corda facendo attenzione che restassero due anelli ,li avrebbe poi inseriti ai chiodi che aveva piantato.
Una volta posizionata per bene provò a testarla con le mani, sembrava reggesse.
Si distese e alzò gli occhi al cielo, era meraviglioso il Blu del cielo era così intenso che gli sembrò di diventare anche lui dello stesso colore.
Passarono alcune ore, Alvi non sentì né fame né sete.
Non aveva mai provato una sensazione così intensa, finalmente poteva restare lì sospeso a pensare immerso nel suo colore preferito.
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