Storia · capitolo 13

Settembre 2003

RIFLESSI D'UMANA FRALEZZA di Alessandro Carrozzo

Gianni aveva appena ritrovato una vecchia foto di Francesco con quella ragazza che aveva conosciuto a scuola guida. Rimase lì per diversi minuti con quella foto in mano e con tanti pensieri per la testa. Iniziò a pensare se suo fratello avesse mai capito che vivendosi la vita con più leggerezza avrebbe potuto essere molto più felice; che avrebbe potuto avere molti meno rimpianti; che avrebbe gettato al vento molte meno occasioni. Anche con quella ragazza, quella biondina dagli occhi azzurri così carina fuori e così complicata dentro. E pensò anche che lui sì che se la sarebbe saputa godere quella storia.

Alzò lo sguardo e decise di provare a sé stesso che era proprio così. Chiamò Andrea e gli disse: “se ti do un nome e un cognome mi sapresti trovare indirizzo e numero di telefono?”.

Quella sera Gianni avrebbe chiamato Sabrina spacciandosi per Francesco.

“Ciao Sabrina, mi riconosci dalla voce?”

“No, chi sei?”

“E’ così facile scordare un abbraccio davanti a una scuola guida chiusa di sera?”

“Francesco?! Sei tu?!”

“Si Sabry, sono io. Sono molto cambiato. Ma una cosa non è cambiata affatto, il pensiero fisso di aver perso qualcosa di importante quando ci siamo lasciati.”

Due giorni dopo Gianni era sulla soglia di casa di Sabrina; e da lì passarono solo cinque minuti per ritrovarsi nudi e sdraiati insieme nel grande letto che lei aveva appena rifatto. Il tragitto dalla porta al letto fu talmente veloce che non fece in tempo a notare la fede al suo dito; così come non vide le foto del suo matrimonio appese ovunque; e non vide la foto di lei con in braccio una bambina di non più di due anni.

I successivi quattro mesi trascorsero rapidissimi, scanditi da appuntamenti a casa di Sabrina in cui i due amanti alternavano ore di sesso sfrenato a lunghissime chiacchierate sul senso della vita.

Gianni aveva avuto la conferma che lui sì che sapeva godersi i piaceri della vita senza complicazioni.

Sabrina si stava innamorando perdutamente di Francesco, quell’uomo che oltre alla dolcezza di un tempo sapeva anche mostrare un carattere fortissimo.

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