Storia · capitolo 2

In Questura

I talenti di Orlando #2 di Franco Porchetti

Quando Sedis si rese conto che l'osservatorio nascosto non era altro che il classico specchio spia, ne fu entusiasta.
- Come quello dei film... - mi sussurrò in un orecchio.
La prima donna a comparire al cospetto del commissario Lanasi era bruna, più alta della media e con l'espressione da bambina imbronciata.
- Quando ha visto l'ultima volta il signor Del Cerchio? - attaccò Lanasi.
- Ieri pomeriggio.
- Ricorda l'ora, più o meno?
- Saranno state le quattro, quattro e mezza.
- Avevate appuntamento?
- No. Ero molto arrabbiata con lui e volevo dirgliene quattro. Ma quando me lo sono trovato davanti, mi è passata tutta la rabbia. Lui mi ha anche confermato che amava un'altra, ma l'ho perdonato comunque.
- L'ha ipnotizzata?
La donna accavallò le lunghe gambe.
- No, si tratta di qualcos'altro che non so spiegare.
- Il suo aspetto? La sua voce?
- No, non era così attraente e anche la sua voce non aveva niente di particolare.
- Mi scusi, ma devo chiederlelo, era molto bravo a letto?
La bruna fece una smorfia che voleva essere un sorriso.
- Niente di eccezionale. No, aveva qualcos'altro...
- Sapeva dell'altra?
- No, se l'avessi saputo...
- Che avrebbe fatto?
- Non lo so, Alberto riusciva sempre a calmarmi. Anche ieri, finchè non l'ho visto, ero decisa a fargliela pagare.
- Può andare, per ora. Non lasci la città.
- Fino a quando?
- Fino a quando non avrò scoperto chi l'ha ucciso. Mi farò vivo io in ogni caso, stia tranquilla.
La seconda amante di Del Cerchio era una bionda convinta di essere meglio di Marilyn Monroe. Stringeva in mano un fazzoletto ormai fradicio con cui ogni tanto si soffiava il naso.
- Quando ha visto l'ultima volta il signor Alberto Del Cerchio?
- Ieri pomeriggio.
- Intorno a che ora?
- Le sette, più o meno. Volevo che mi spiegasse perché mi aveva lasciato con una telefonata...
- Era arrabbiata?
- Delusa, e sì, anche arrabbiata. Ma quando me lo sono trovato davanti...
- L'ha perdonato?
- Sì, ma...
- Sapeva che la tradiva con un'altra?
- Non ancora, l'ho scoperto solo oggi.
- Ho capito, può andare, per adesso. Non lasci la città fino a quando non glielo dico io.
Il commissario Lanasi si alzò, guardò lo specchio e disse ad alta voce:
- Raggiungetemi in ufficio.


Altre opere da leggere