Il larice morente
Nel silenzio del tuo mondo
odi un rumore profondo.
Tu sei lì, inerme e fidente,
ma il tuo tronco si fa più dolente.
Quel ferro spietato decide la tua sorte
entra nel tuo legno portandoti la morte.
Schiocchi sofferente e cadi senza un fiato,
la tua cima piomba a terra in un tonfo disperato.
Non più uccellini e scoiattoli tra le fronde
solo erba, fango e formiche vagabonde.
Non sei più tra quel cielo che muta il suo colore,
non vedrai più il sole che sorge, splende e muore.
La pioggia non scorrerà ancora lavando i tuoi rami,
Non guarderai più quelle stelle cui brami.
Povero Larice, forte e generoso
Privato della vita per volere capriccioso.
23 febbraio 2024
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