Storia · Poesia

Addio, amica cara

di Francesco Tavola

Conclusa · 1 capitolo

Tra poesia e realismo magico, "Addio, amica cara" racconta l’amore di Guido e Lucia, due anime attratte dalla meraviglia e insieme costrette a respingersi. Bologna diventa il paesaggio incantato della loro ultima notte: biciclette che ridono, lampadine abitate da temporali, portici sospesi, frasi che affiorano sui muri e un venditore di neve capace di fermare le promesse soltanto per un istante. La salita verso San Luca assume la forma di un rito, mentre i versi dell’"Antica Consuetudine del Tutto" accompagnano i protagonisti verso una verità dolorosa: la magia può accendere l’amore, ma non renderlo abitabile. Tra silenzi d’argento, fiori rari e stelle riflesse nelle pozzanghere, il sentimento sopravvive alla separazione come memoria e poesia. Il Tempo vince sull’incanto, senza cancellarlo: Guido e Lucia si perdono nel Reale, lasciando dietro di sé la luce fragile di un miracolo non viss

Capitoli

  1. Addio, Amica Cara · Finale

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La magia perde contro il tempo   Due menti non possono attrarsi se poi non si costringono a respingersi   LA POESIA L'Antica Consuetudine del Tutto E così, senza un grido, senza un gesto, ci siamo persi in un viale di stelle, noi che eravamo l’Ideale in festa, mentre il Reale ci accarezzava la pelle. C’erano i lampi, sì, i tuoni improvvisi, ma poi vennero i silenzi d’argento – qu…

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