Settembre 1986
Francesco era davanti al grande specchio posizionato proprio al centro della parete più lunga del grande salone di casa. Poco prima aveva preso un paio di scarpe col tacco di sua zia e, dopo averle indossate, si stava divertendo a simulare la sua camminata facendo strane smorfie davanti allo specchio.
Quando sentì la risata fragorosa di suo fratello Gianni alle sue spalle, capì in un istante che lo avrebbe deriso tutta la vita per quell’episodio. Per una volta nella sua vita ebbe uno scatto d’ira e provò a colpire suo fratello.
Vedere la sua mano sinistra attraversata da una forbice da parte a parte fu uno shock per il povero Francesco. Così come fu umiliante essere poi costretto da suo fratello a raccontare ai suoi di essersi ferito da solo cercando di tagliare un foglio di carta a forma di margherita.
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